Miscellanea grafica

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16/03/07

Identità e lingua

In via generale gli ucraini possiedono un senso di identità nazionale decisamente più marcato rispetto ai bielorussi, seppure in modo diversificato all’interno del territorio nazionale. A questo proposito, la lingua fa talvolta da discriminante: per molti di loro la lingua ucraina è caratteristica fondamentale nella definizione della propria identità culturale, sebbene parecchi ucraini russofoni (cfr. cap. 6.3.7) preferiscano identificarsi come “locali”, definendosi, ad esempio, “Kieviani”, “Donbassiani”, ecc. La cultura ucraina affonda le sue radici in quella della Rus’ di Kiev, matrice artistica comune di russi, ucraini e bielorussi. Una cultura nazionale ucraina, di tradizione ortodossa ma aperta alla cultura neolatina, comincia a delinearsi soprattutto dopo la vittoria sui tatari (1480). Alla formazione di un’identità culturale locale hanno contribuito soprattutto poeti e scrittori come Lesja Ukrajinka, Ivan Franko e Michail Kozjubinskij. Da questo punto di vista è significativo che, dopo la caduta del regime sovietico, le statue di Lenin non siano state rimpiazzate da quelle di un leader politico o di un militare ucraino, ma da quelle del personaggio simbolo della cultura locale, il poeta e pittore Taras Ševčenko. Tra i primi scrittori del XIX secolo a scrivere le proprie opere nella lingua nazionale, Ševčenko mostra agli ucraini che la loro lingua può essere tanto ricca ed espressiva quanto quella russa, dichiarando così l’indipendenza “letteraria” dell’Ucraina. Ševčenko introduce inoltre un nuovo stile pittorico a sfondo sociale, rinnovando l’arte figurativa ucraina che, fino a quel momento, si caratterizzava sostanzialmente per la produzione di icone sacre

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