Miscellanea grafica

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18/04/07

Tempio ortodosso e tempio cattolico




Il tempio cristiano ha sempre nel suo piano la croce - segno di salvezza, la croce di Cristo. In Occidente i templi erano costruiti su pianta a croce latina, allungata, questo fatto crea uno spazio dinamico, steso sull'asse oriente-occidente, inclinato verso il presbiterio, lì dove sull'altare si trovano le Specie Eucaristiche. Questo movimento è rilevato da file di colonne, le quali ricordano una solenne processione, che seduce e attira chi entra nella chiesa. Nella parte occidentale dell'Impero Romano si sviluppava un cristianesimo socio-attivo, missionario, anche questo fatto ha condizionato la scelta delle forme architettoniche corrispondenti, ad es. l'impetuoso slancio delle torri e dei campanili gotici, come se prendessero d'assalto il cielo. La forma a guglia, come coronamento della basilica, rimpiazza totalmente la cupola, così amata nell'Oriente. Nella parte orientale dell'Impero Romano si sviluppava un cristianesimo d'altro tipo, contemplativo, di preghiera e meditazione, diretto verso la trasformazione interiore dell'uomo ed anche i templi hanno preso altre forme. Soprattutto, nella pianta del tempio cristiano orientale troviamo la croce greca, con uguali bracci, grazie alla quale lo spazio del tempio è statico, centrato, adunato sotto la cupola, che, come un manto, abbraccia quelli che pregano. La cosa principale qui non è la dinamica del movimento, bensì la pace della contemplazione, il rivolgersi verso la parte interna e la percezione della presenza divina. La basilica si trasforma qui in un tempio di croce-cupola. Questa forma, elaborata in Bisanzio, fu assimilata dalla Rus', dove ha trovato una larga diffusione. Così, nelle forme d'architettura dei templi sono espresse l'unità e la varietà delle due tradizioni: quella occidentale cattolica e quella orientale ortodossa. La basilica cristiana, come il Tempio di Gerusalemme, ha una struttura a tre parti: il presbiterio (chiamato "santuario" nella tradizione ortodossa) nella parte orientale, la navata nella parte centrale, e l'atrio nella parte occidentale. Il presbiterio-santuario fa ricordare il Santo dei santi dell'Antico Testamento, soltanto i sacerdoti possono entrarvi durante la celebrazione. Nella tradizione ortodossa il santuario è separato dalla navata con una tenda, anche questo porta analogie con il Tempio di Gerusalemme. Questa barriera si è trasformata nella Rus' nell' iconostasi.

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