26/12/08

Proteste per la crisi

Prima grande manifestazione di massa in Ucraina legata alla crisi: 5000 persone ai sono raccolte nella piazza principale di Kiev. Chiedono aumenti di salario, diminuzioni delle tariffe comunali e il mantenimento delle agevolazioni sociali. I manifestanti chiedono inoltre al governo di impedire alle banche di aumentare i tassi di interesse per i prestiti e, piu´ in generale, di adottare leggi efficaci contro la crisi, che affligge l´Ucraina in modo particolarmente grave.


Migliaia di automobilisti a Kiev hanno usato il suono assordante dei loro clacson come segno di protesta contro la classe politica ucraina, "incompetente e corrotta" a loro dire e "incapace" a fronteggiare la gravissimi crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio la già traballante economia della repubblica ex-sovietica.

La singolare manifestazione è stata organizzata per gran parte attraverso internet. Un movimento di protesta crescente nel Paese, che minaccia per i prossimi mesi nuove e più radicali forme di protesta. Molti ucraini, che nel 2004 sono scesi nella Piazza del Maidan per protestare contro l'allora presidente Kuchma dando così vita alla cosiddetta Rivoluzione arancione, si sentono ora traditi dagli stessi leader che in quel dicembre di quattro anni fa si prodigavano a fare promesse di cambiamento e miglioramento della situazione politico-economica in Ucraina.

L'Ucraina è uno dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi mondiale: i prezzi del mercato metallurgico, settore chiave per l'economia dell'ex-Repubblica sovietica, sono crollati e la grivna è ormai in caduta libera rispetto al dollaro, con una svalutazione di oltre il 50% in tre mesi, malgrado una impennata al rialzo la settimana scorsa.

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